Javier Sotomayor alla Carrera di Berazategui

Lo scorso sabato in Argentina si è corso per Miguel. Per le strade di Berazategui, la località della Gran Buenos Aires dove Miguel viveva fino a quella maledetta notte dell’8 gennaio 1978, centinaia di appassionati si sono ritrovati per rendere omaggio alla memoria di Miguel Bebancio Sanchez.

Il momento piu’ dolce e’ stato come sempre quello in cui la camminata e’ passata davanti alla casa di Miguel, Villa Espana, un punticino nell’immensa periferia di Buenos Aires. Gente di qualsiasi eta’ si e’ fermata e ha intonato l’inno nazionale. Qualcuno ha accarezzato il poster sul cancello. Il barbiere la’ vicino ha parlato di Miguel ragazzino. Fratelli e nipoti hanno incrociato la sguardo commossi. Prima c’era stata la Corsa, anzi la Carrera, con 400 podisti periferici al via giunti d tutta Buenos Aires, con la pioggia a minacciare senza colpire. La Carrera de Miguel di Berazategui e’ la sorellina della Carrera di marzo, quella nel cuore di Buenos Aires, al Parco di Palermo. Ma ha una dolcezza, un’atmosfera, una capacita’ di produrre amicizie davvero unica. Quest’anno ha accompagnato anche il Foro Latino Americano su educazione fisica e democratizzazione dello sport che aveva come ospite d’onore Javier Sotomayor, il primatista del mondo del salto in alto con 2.45, il cubano che ha scavato una distanza formidabile fra se` e il resto del mondo. Sotomayor ha posato davanti al monumento a Miguel, quello fatto di fili di ferro intrecciati, di una bellezza struggente, e poi con Elvira, la sorella di Miguel. E’ stata una giornata bellissimma alla scuola Che Guevara che organizzava la Corsa. Finita con tanta musica. Poi tutti a casa, con il cuore pieno di emozioni.

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