E’ SCOMPARSO CANDIDO SOSTERO, L’INVENTORE DELLA STAFFETTA MAPPAMONDO

«Abbiamo i cileni!», ci disse al telefono pochi giorni prima della staffetta mappamondo, la sua creatura. a maggio. C’era in lui, Candido Sostero (il quinto da sinistra, felice fra i “suoi” podisti), professore e mille altre idee e cose, un entusiasmo per la vita davvero formidabile. E anche il tumore, un altro assalto dopo quello sconfitto una quindicina di anni fa, non l’aveva piegato.
Fino a poche ore prima di lasciarci. Perché Candido non mollava: s’interessava, rispondeva, aveva mantenuto i contatti con gli amici.
Presidente del Globe Runner, la società più multinazionale del panorama podistico, il professor Sostero amava il mondo. Quello grande, enorme, di Paesi lontani diecimila chilometri da Roma. Quando entrava alla Fao, dove ha tenuto dei corsi di ginnastica negli ultimi anni, era un’istituzione. I controlli non esistevano perché ui conosceva tutti e tutti lo rispettavano, lo cercavano, volevano parlarci. Ma anche quello, piccolo. Il mondo sotto casa, il mondo degli amici, di Roma, dei mille studenti conosciuti nella sua carriera da
insegnante. Con il Socrate, tanto per dirne una, aveva vinto quattro volte i campionati di corsa campestre di Roma. Ma non erano tanto o non solo i risultati il suo capolavoro, quanto la capacità di mantenere rapporti, di essere ricordato a distanza di anni…
Per noi della Corsa di Miguel  è stato prima un tifoso, poi un fantastico compagno d’avventura. Il grazie che gli diciamo con queste righe non ha nulla di retorico, come l’impegno a ricordare la sua passione, la sua umanità, il suo preoccuparsi per gli altri. Ci mancheranno le sue telefonate, la sua cultura, le sue invenzioni, come quella Staffetta Mappamondo che porterà per sempre la sua
impronta e il suo nome. Per la sua famiglia un grande, grandissimo abbraccio.
E a te Candido, un grazie enorme sapendo che le parole non bastano per dire
tutto quello che ci hai insegnato.

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